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Albenga attende la Granfondo Noberasco nella Settimana del Ciclismo

La Settimana del Ciclismo di Albenga vuole diventare un evento clou di fine Estate del territorio ingauno e del panorama granfondistico nazionale. Numerosi eventi racchiusi in otto giorni situati a metà del mese di settembre, quando l’Estate sta per dirci addio, ma l’Autunno non ha ancora ingiallito le foglie.

Ecco quindi l’occasione per porre la bicicletta al centro di alcune numerose attività volte a fare passare una settimana, o anche solo un bel fine settimana, a tutti coloro che il mare non lo voglio ancora lasciare. Il miglior periodo per pedalare con temperature ancora abbondantemente gradevoli, ma non più canicolari come quelle agostane.

Ecco quindi inserirsi nel calendario la Granfondo Noberasco Gourmet il 18 settembre a dare il via alla settimana. Una pedalata assolutamente non competitiva e aperta a tutti, con il preciso obiettivo di proporre una passeggiata alla riscoperta dei sapori della Liguria. Una cinquantina di chilometri tra assaggi e degustazioni.

Il mercoledì successivo il centro cittadino si animerà con le handbike dell’associazione P.A.S.S.O. di Cuneo, che dimostreranno di come la vita sia da apprezzare in ogni sua forma e che le difficoltà, anche quelle gravi, sono sempre superabili con la buona volontà.

Sabato 24 settembre sarà festa grande con numerosissime iniziative culturali e sportive. I bambini con le loro MTB, le visite ai musei, il concerto serale e tanto tanto ancora.

Alla domenica, mente i ciclisti si appagheranno la vista con gli splendidi paesaggi della valle Pennavaire, della Valle del Tanaro e della Valle d’Arroscia, gli accompagnatori si diletteranno con gli splendidi musei ingauni o una passeggiata al mare.

Il Comitato Organizzatore presieduto da Vittorio Mevio, con l’ausilio della famiglia Noberasco, stanno portando avanti un progetto con il Comune di Albenga e con gli esercenti in modo che in questa settimana la città sia “viva”, ovvero sia pregna di eventi e che gli esercizi commerciali restino aperti.

10° Folgaria Megabike – Gibo Simoni Marathon: crescono le iscrizioni

Dieci giorni al via della decima edizione della Folgaria Megabike Gibo Simoni Marathon e le iscrizioni continuano a crescere, e sono in aumento rispetto a quelle dello scorso anno nello stesso periodo.

La gara trentina di fine agosto rappresenta un’occasione per correre in uno spettacolare contesto naturale, in un clima mitigato dall’altitudine di Folgaria e dai numerosi boschi lungo i quali si articola la gara.

Ad aprire i due giorni di gara sabato alle ore 9.30 sarà la Nosellari Bike, di 36.1 Km e 1.048 metri di dislivello, con partenza e arrivo dall’omonimo paese.

Domenica spazio alle due gare,entrambe con partenza da Costa, la Megabike Classic di 40.7 km per 1.888 metri alle ore 9.30 e la gara clou, la Gibo Simoni Marathon di 77.5 km per 2.130 metri di dislivello che prenderà il via alle ore 10.00.

Tutti e tre i percorsi fanno parte del Garda Challenge, mentre la Nosellari Bike e la Megabike Classic possono essere corse entrambe e valgono per la Gran Combinata degli Altipiani che avrà una classifica a parte.

11 settembre: a Moena c’è la Polartec Val di Fassa Bike

La passione per la mountain bike chiama all’appello i propri adepti a Moena, in Val di Fassa (TN).

La 4.a edizione della Polartec Val di Fassa Bike sarà di scena il prossimo 11 settembre, una data da segnare in agenda per non perdere un appuntamento sempre più di spessore nel panorama delle due ruote.

Dopo aver assegnato le maglie tricolori Marathon lo scorso anno, la gara di Moena è anche candidata ad ospitare il Campionato Europeo Marathon 2015, un balzo di successo che alimenterebbe l’interesse (già vivo) per l’apprezzata manifestazione.

Non è un caso, a questo proposito, che oltre ai numerosi appassionati parecchi “big” delle ruote artigliate scelgano la Polartec Val di Fassa Bike, e anche se allo start manca ancora qualche settimana, tra i tanti iscritti finora registrati ci sono già alcuni nomi famosi. Una curiosità è la partecipazione dell’ex ciclista su strada Roberto Heras, ex gregario di Lance Armstrong, ma al via ci sarà anche il biker trentino Martino Fruet, testimonial della gara e deciso più che mai a puntare al successo.

La Granfondo delle Prealpi Biellesi piace ai Prestigiosi

E’ stata sicuramente la migliore edizione delle sue otto disputate quella della Granfondo Prealpi Biellesi che ha preso il via dal Centro Commerciale “Gli Orsi” da Biella domenica 10 luglio a chiudere un “tre giorni” di ciclismo.
Un numero di iscritti di tutto rispetto che con le sue 1650 unità ha visto un incremento di ben 400 ciclisti rispetto alla passata edizione, grazie anche all’inserimento della manifestazione all’interno del circuito Prestigio, che ha portato a Biella numerosi ciclisti da tutta Italia, ma anche dall’Estero. Sono stati infatti coloro che sono venuti per la prima volta i più entusiasti in assoluto, sia per il percorso, altamente gradito, sia per la sua durezza che lo rende una vera impresa, che per gli spettacolari scenari che è stato capace di regalare.

Maratona delle Dolomiti, prestazione bionica per Sorrenti

Non ha esitato un attimo: ha scelto il momento opportuno, ha aperto il gas e ha fatto vedere su Rete nazionale come si pedala in salita, il giovane trevigiano Giuseppe Sorrenti Mazzocchi, classe 1985, domenica 10 luglio alla 25a edizione della Maratona delle Dolomiti.

La vittoria sembrava ormai destinata al francese Michel Snel, fuggitivo fin dai primi chilometri, che però aveva fatto i conti senza l’oste.

Ci si avvicina al Giau, la salita più impegnativa della Maratona con i suoi 10km al 9% di pendenza media. Il gruppo degli inseguitori conta una decina di elementi tra cui Sorrenti; ci si studia un po’ e poi parte l’azione del trevigiano. Così come il colonnello Steve Austin nella fortuna serie di fine anni ’70, sfodera i suoi poteri bionici, lascia il gruppetto, recupera sul francese, lo passa e si invola solitario verso il traguardo che raggiungerà dopo 4ore 33’55”, con ben oltre 5′ di margine sul francese.

Una vittoria tutta speciale per il giovane maestro di snowboard avvicinatosi al ciclismo solo tre anni fa e che in una stagione è stato capace di diventare l’incubo di molti specialisti delle granfondo.

Domenica parte il South Garda Road Città di Desenzano

Si svolgerà domenica 17 luglio, con ritrovo e partenza alle ore 8.30 sul lungo lago di Desenzano, la prima prova percorso ufficiale della South Garda Road Città di Desenzano.  Sarà proprio Gianluca Bosio, responsabile del tracciato di gara a guidare assieme a Roberto Parolini tutti gli appassionati che vorranno scoprire in anteprima il tracciato di gara 2011.

Torpado, ottimi risultati in vista degli Italiani Cross Country

Il mese di Luglio è iniziato nel migliore dei modi per i bikers del Torpado Surfingshop e fa ben sperare in vista del Campionato Italiano Cross Country in programma la prossima settimana a Pejo Trento.
Andrea Tiberi sta recuperando la migliore condizione e in due settimane ha centrato una doppietta importante, prima con la vittoria alla 18°edizione della Sauze Mountain Classic e ieri ripetendosi alla Granfondo delle Alpi Marittime dove ha imposto un ritmo importante, rifilando ben sei minuti al secondo e al terzo classificato.

Campionati Italiani Cross Country, ultime rifiniture per il percorso

Countdown sempre più serrato per i Campionati Italiani Cross Country 2011, di scena sabato 16 e domenica 17 luglio a Peio Terme, in Val di Sole (TN). I migliori bikers di casa nostra si contenderanno il tricolore lungo un tracciato divertente e ricco di spunti, che nell’ultimo dei 4,4 chilometri complessivi propone l’impegnativo passaggio in una zona boschiva, cui fa seguito un sentiero sterrato con variazioni di pendenza ed una discesa particolarmente decisiva. Insomma, si tratta di un percorso da intenditori, dove sarà necessario mantenere alta la concentrazione e – per quanto possibile – dietro gli avversari, anche se di pezzi da novanta ai nastri di partenza ce ne saranno davvero tanti.

Race Across America, Nico Valsesia arriva quinto

Arrivare quinto dopo un’impresa lungo l’America di quasi 5.000 chilometri, percorsi in 9 giorni e 15 ore e non esser soddisfatti, questo è Nico Valsesia.

Affrontare la Race Across America, Raam, non è cosa da tutti, ed è cosa da pochi finirla e Nico ci è riuscito. Per quasi dieci giorni ha pedalato instancabilmente per ore con la sua fedele R10, con pochissime ore di sonno al giorno, seguito passo passo da un gruppo di professionisti e prima di tutto amici, tra cui anche il comico Giovanni del famoso trio Aldo Giovanni e Giacomo.

Ecco le parole di Nico al ritorno in Italia: “Certo arrivare in fondo  e tra i primi non è cosa da tutti, ma c’è il rammarico per essere arrivato ad un appuntamento così importante non in perfette condizioni fisiche. I primi sette giorni ho faticato parecchio, ho dovuto fare molte soste e anche in albergo per recuperare le energie. Con una condizione diversa forse avrei potuto puntare a qualcosa di più importante. La bici non mi ha dato mai una noia, giusto una foratura riparata tra l’altro in fretta.  Tutti, amici e chi mi ha accompagnato in questa impresa mi chiedono di ripeterla il prossimo anno ma ancora non so cosa farò. Non posso far altro che ringraziarli perchè mi sono stati davvero vicini sempre, condividendo tutte le mie fatiche.”

Tommaso Elettrico vince la granfondo dei sibillini

La salita di Sassotetto, proscenio della “cugina” Gran Fondo Terre dei Varano e di indimenticabili momenti in rosa, quello del Giro d’Italia, e della Tirreno Adriatica ha visto il lucano di Matera, Tommaso Elettrico (Team Sistem) imprimere la “scossa” vitale a questa severa ed entusiasmante Gran Fondo dei Sibillini edizione numero 21. Ad accompagnare il vincitore della Fausto Coppi e del circuito dell’Arcobaleno 2010 (la maglia divisa sociale che indossa Elettrico è ispirata alle insegne di leader del circuito) è stato il compagno di squadra Vito Buono, che lo ha sostenuto nell’infinito, non ce ne voglia il recanatese Giacomo Leopardi, finale di gara.

Cappè, il camoscio della Prato Abetone

Non gli è bastato vincere, ha anche voluto battere il record della gara, il livornese Matteo Cappè, domenica 3 luglio alla 30a Prato-Abetone, impiegando 23” in meno di Falzarano nel 2009.

A Cappè sono state sufficienti 4ore 37’15” per percorrere i 142km che separano Prato dalla cima dell’Abetone, affrontato dal terribile versante del Passo San Pellegrino: 13km di salita con tratti anche oltre il 25%.

La salite delle Piastre opera la prima selezione di giornata e a menare le danze in testa alla corsa sono in parecchi, tanto che allo scollinamento il gruppo si assottiglia per poi ridursi ad una quindicina di atleti al bivio dei percorsi.

Giunti all’inizio della salita verso San Pellegrino gli uomini bianco-rossi del Team Maggi Saint-Gobain FRW prendono in mano la situazione. Inizia a fare il passo il novarese Gianluca Cavalli, per cedere il turno all’empolese Andrea Beconcini, nel mentre il battistrada si fraziona.

Il palco dell’”assolo di violino” di Cappè è il tratto più duro dove, senza strappi, aumenta il passo e si invola verso sicura vittoria. Alla ricerca del secondo posto si lancia il pistoiese Alfonso Falzarano.

Il vantaggio del livornese aumenta sempre più, tanto da raggiungere la cima dell’Abetone con 4′ di vantaggio sul compagno Falzarano che intanto infligge un distacco di 3’30” al lituano Rumsas.

Arrivati i 2180 iscritti de La Fausto Coppi Selle San Marco

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Marco Marzano alla partenza della Fausto Coppi 2011

C’erano anche l’Assessore allo Sport del Comune di Cuneo Valter Fantino, Lorenzo Tealdi che ha portato negli anni il ciclismo in tutta la Provincia Granda e il Tenente Greco del I Reggimento Artiglieria da montagna di Fossano, assieme agli organizzatori a dare il via ufficiale alla 24^ Edizione de La Fausto Coppi Selle San Marco. Lo start è stato dato alle 7 in punto e il plotone bianco e silenzioso dei 2180 iscritti alla maratona ciclistica internazionale ha preso il via da Via Roma, con un lungo serpentone che arrivava fino a Piazza Galimberti.
Ai nastri di partenza anche Marco Marzano, atleta professionista della Lampre-ISD, reduce dall’ultimo Giro d’Italia vissuto da protagonista al fianco di Michele Scarponi. E’ stato uno dei pochi a non indossare la maglia ufficiale della Fausto Coppi Selle San Marco (da regolamento tutti i partecipanti devono indossare la maglia fornita dall’organizzazione, pena la squalifica), dal momento che ha partecipato all’evento in qualità di testimonial.

LA CRONACA
Una cavalcata pressoché solitaria quella di Matteo Podestà, che ha tagliato il traguardo per primo sul percorso Medio Fondo di 111 chilometri. L’ingegnere genovese ha coperto la distanza con un tempo di 3h34’46’’ ad una media di 31.01 km/h, impiegando ben nove minuti in meno del vincitore della passata edizione, quel Fabrizio Mandrile oggi secondo tra i partecipanti al percorso lungo. Secondo e terzo in classifica rispettivamente Riccardo Salani (3h38’05’’) e Roberto Napolitano (3h38’06’’) che hanno lottato fino all’ultimo tagliando il traguardo con una volata all’ultimo respiro.
Sui 141 chilometri del Percorso Lungo si è invece affermato Fabio Tugnoli, della Parkpre Giordana, che, dopo aver tagliato il traguardo in 4h14’33’’afferma: “Il tempo è stato ottimo, in quota fortunatamente non faceva freddo ; il percorso è meraviglioso nonostante il taglio subito. La prima volta che ho partecipato alla Fausto Coppi era il 2004, pensavo che non sarei più tornato e invece l’organizzazione impeccabile e il fascino di questa corsa mi hanno attirato ancora una volta. Sono felice.” E racconta così l’andamento della sua gara: “alla partenza c’è stata un po’ di bagarre, i componenti del team Carimate Kuota hanno cercato di avvantaggiarsi. All’attacco della salita del Fauniera sono partito con Giussani che ha collaborato per tirare, ma nella parte lunga non ha retto il passo. La Madonna del Colletto è stata dura, soprattutto per il forte vento contrario, ma ho amministrato bene il forte distacco accumulato”. Seconda piazza per il cuneese Fabrizio Mandrile, con 4h23’40’’; terzo posto per Niki Giussani, con un tempo di 4h23’41’’. Tra le donne vittoria solitaria per Ilaria Lombardo con il tempo di 4h49’37’’.
Buona la partecipazione alla Mangia&Pedala, la biciclettata non competitiva di 50 chilometri alla scoperta dalla bassa Valle Pesio.

PREMI SPECIALI
Selle San Marco, azienda fondata nel 1935, ha premiato gli atleti transitati rispettivamente 19° e il 35° al passaggio del Colle del Fauniera, sia per il percorso gran fondo che medio fondo. I premi sono andati a Giorgio Berton Giacchetti (19°) e Massimo Grappeja (35°) per il percorso medio fondo; a Luca Vanzin (19°) e Alberto Fossati (35°) per il percorso granfondo.

Mirko Celestino primo alla Sudtirol Sellaronda Hero

Nella seconda edizione della maratona di mountain bike intorno al gruppo del Sella l’azzurro Mirko Celestino domina sul tracciato di 82 chilometri e lascia al giovane Juri Ragnoli la seconda piazza; terzo gradino del podio per il russo Alexey Medvedev. Tra le fila femminili vittoria della tedesca Katrin Schwing e piazza d’onore per Barbara Kaltenhauser e terza classificata Anna Ferrari. Nel tracciato di 50 chilometri successo di Stefano Dal Grande sull’argentino German Dorhmann Manzano e terzo l’altoatesino Daniel Jung. Oltre 1.500 biker al via provenienti da 27 nazioni: ognuno di loro ha vinto la sfida con se stessi nella gara più dura del panorama delle maratone di mountain bike.

9 Ore Bondo MTB: il Team BSR sbanca tutto

I solitari Segalla e Nicolussi 133x200 9 Ore Bondo MTB: il Team BSR sbanca tutto

I solitari Segalla e Nicolussi

La quarta edizione della 9 Ore di Bondo – gara di mountain bike endurance – non ha tradito le attese, aprendo le porte a ben 340 bikers e ad una starting list di primissimo ordine, con pioggia e grandine a rendere ancor più dura la fatica degli atleti nelle ultime ore di gara.

La sorpresa dell’edizione 2011 si chiama Team Bike Service: la formazione trentina capitanata da Michele Bazzanella, comunque tra le favorite per il successo, ha chiuso prima assoluta ed è stata premiata col “memorial Fabio Ricci” al termine di una entusiasmante battaglia sportiva con la Mtb Lodrone di capitan Filippo Melzani e con il team StudioBianconi.it, quest’ultimo al via con Inama, Zamboni, Steinacher e Piva ed accreditato dei favori del pronostico alla vigilia.

Il “Bianconi”, come preventivato, è partito subito forte, menando le danze nelle prime ore di gara, sempre braccato però da Lodrone e Team Bsr. A rompere gli equilibri in testa alla corsa, verso metà gara, ci ha pensato la foratura accorsa al forte Andrea Zamboni (StudioBianconi.it), che ha favorito il sorpasso del Team Bike Service di Michele Bazzanella, Ivan Pintarelli, Maurizio Anzelini e Andrea Tait e della Mtb Lodrone.

A quel punto, per Zamboni e compagni le cose si sono complicate e per la vittoria è stato braccio di ferro a due tra Team Bsr ed Mtb Lodrone, entrambe con 44 giri all’attivo al termine della gara ma staccate di 4’35” l’una dall’altra. Terzo posto, quindi, per il Team StudioBianconi.it, che si è pure dovuto guardare dall’attacco della Cicli Perzolli, altra squadra che dimostrato grande solidità e spessore e che ha chiuso quarta ad un passo dal podio.

Nelle staffette da quattro componenti al femminile, invece, è toccato alla Cicli Giuliani di Cinzia Grottoli alzare il trofeo del vincitore (30 giri), con le 4 Stagioni di Bondo al secondo posto ed il Team Val Rendena al terzo, entrambe penalizzate dalla defezione di una propria atleta.

Passando ai solitari, il sogno del portacolori del Bren Team Michele Simoni si è spento dopo sole 5 ore, allor quando il forte biker trentino è stato costretto al ritiro. A quel punto, ha preso il comando la coppia formata dall’asiaghese Sandro Nicolussi e dal portacolori della Mtb Dedalo Massimo Segalla, che hanno percorso le ultime due ore di gara l’uno alla ruota dell’altro. I due, quindi, hanno tagliato il traguardo mano nella mano (36 giri coperti), per poi essere premiati entrambi con il “memorial Stefano Bonenti”, trofeo dedicato alla memoria di una delle anime della 9 Ore di Bondo, drammaticamente scomparso l’inverno scorso durante un’uscita con gli sci d’alpinismo.

Tra i solitari al femminile, tutto facile per Claudia Paolazzi della Mtb Lodrone (31 giri), che ha inflitto un distacco di oltre due giri alla pur competitiva Sandra Lever (seconda) ed oltre tre giri a Cinzia Franchini (terza).