Danilo Di Luca vince per distacco la 10° tappa del Giro d’Italia, la Cuneo-Pinerolo di 262 chilometri, la più lunga, conservando così la maglia rosa. Secondo a 10” è Pellizotti, terzo Menchov.
Poi Sastre, a 26” Arroyo e a 29” un gruppetto con Soler, Basso, Leipheimer, Armstrong e Simoni. A poco più di 1’ Damiano Cunego che ancora non riesce a trovare la pedalata giusta; in ritardo Lövkvist, oggi deludente.
Di Luca rafforza ora guida la classifica generale con 1’20” su Menchov, 1’33” su Rogers e 1’40” su Leipheimer. Poi Pellizotti a 1’53”, Sastre a 1’54”, Basso a 2’03” e Lovkvist a 2’12”.
Caratterizzata da grandi momenti di bellissimo agonismo, la tappa si è infiammata nel finale. Dopo i primi 72 chilometri, la corsa non presenta sorprese, con il gruppo che resta compatto. Poi Stefano Garzelli si rende protagonista di una fuga durata 110 chilometri cominciata sul Moncenisio.
Sul Sestriere ha 3’45” di vantaggio su Visconti e Grivko, 5’08” su Cioni, Cardenas, Serpa e Wegelius, 5’30” sul gruppo maglia rosa. Al km -24, Cioni e Grivko raggiungono Garzelli, mentre gli altri quattro sono riassorbiti dal plotone tirato da Basso e Pellizotti. Sulla salita di Pramartino, al km -15, Pellizzotti parte all’attacco mentre il gruppo comincia ad avvicinarsi ai battistrada. Al km -10, si forma un gruppetto di testa con Pellizotti, Di Luca, Soler, Arroyo, Basso, Leipheimer, Menchov, Sastre e Garzelli.
In difficoltà la maglia bianca Lövkvist. Armstrong, oggi apparso più brillante rispetto agli scorsi giorni, è a 20”, Cunego a 1’15”. In discesa restano al comando cinque corridori: Di Luca, Pellizotti, Sastre, Menchov e Arroyo. A 10” Basso, Leipheimer, Soler e Garzelli, leggermente più indietro Simoni e Leipheimer. Sull’ultimo strappo, la salita di Pinerolo, Di Luca stacca tutti e va a tagliare il traguardo in solitario.
“Era una tappa adattissima a me – commenta Di Luca a fine corsa -. Una tappa lunga… ho recuperato nel finale. Ho fatto una bellissima azione, ma il percorso era adatto a me. Stefano Garzelli oggi ha fatto un numero eccezionale – prosegue Di Luca -. Ci ha provato da lontano e gli è andata male. Mi dispiace per lui, però oggi ha fatto un grande numero.
Pellizzotti: “Danilo sta andando forte. Sugli strappi è superiore e oggi mi ha lasciato lì. É un Giro disegnato per Danilo, con molti percorsi adatti alle sue caratteristiche. Oggi ha attaccato. È stato bravo e furbo e ha meritato la vittoria”.
“L’attacco di Pellizzotti era previsto – questo il commento di Ivan Basso -. È stata una buona tappa per noi. Di Luca ha dimostrato di essere il più forte, però siamo fiduciosi di fare bene”.
Damiano Cunego: “È stata una tappa micidiale. Ho tenuto finchè ho potuto con i migliori. Poi non ce l’ho fatta. Sono dispiaciuto per me e per la squadra. Oggi è andata così… pazienza”.
ORDINE D’ARRIVO:
1 DI LUCA Danilo – ITA – LPR – 6:30:43
2 PELLIZOTTI Franco – ITA – LIQ – 6:30:53 – 0:10
3 MENCHOV Denis – RUS – RAB – 6:30:53 – 0:10
4 SASTRE CANDIL Carlos – ESP – CTT – 6:30:53 – 0:10
5 ARROYO DURAN David – ESP – GCE – 6:31:09 – 0:26
6 SOLER Juan M. – COL – BAR – 6:31:12 – 0:29
7 BASSO Ivan – ITA – LIQ – 6:31:12 – 0:29
8 LEIPHEIMER Levi – USA – AST – 6:31:12 – 0:29
9 RODRIGUEZ Joaquin – ESP – GCE – 6:31:12 – 0:29
10 ROGERS Michael – AUS – THR – 6:31:12 – 0:29
