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La squadra attorno a Cunego per la ‘Classica delle foglie morte’

L’ultima corsa stagionale per la Lampre-NGC non sarà un appuntamento qualunque: il Giro di Lombardia è infatti, per i colori blu-fucsia, una corsa dal significato particolare, sia perché si svolge su strade vicine alla sede della squadra e dei principali sponsor, sia perché Cunego, capitano della Lampre-NGC, ha sempre regalato agli appasionati di ciclismo prestazioni maiuscole nella “Classica delle foglie morte”.
Per cercare di continuare la favorevole tradizione che ha visto Cunego protagonista sul tracciato lombardo, il capitano blu-fucsia potrà contare sabato su compagni di squadra fidati e in grado di supportarlo lungo i 242 km da Varese a Como: faranno parte della squadra, diretta dal ds Copeland, Alessandro Ballan, Mauro Da Dalto, Francesco Gavazzi, Enrico Magazzini, Marco Marzano, Manuele Mori and Mauro Santambrogio.
Lo staff della Lampre-NGC sarà composto dal dottor Guardascione, dai massaggiatori Borgognoni, Capelli e Inselvini, dai meccanici Carminati e Pengo e dall’autista Bozzolo.
“Damiano arriva all’appuntamento del Giro di Lombardia sapendo di essersi preparato al meglio – ha spiegato il ds Copeland – Per non lasciare nulla al caso, mercoledì abbiamo effettuato una ricognizione lungo gli ultimi 150 km del percorso di gara: Cunego, Marzano e Santambrogio hanno studiato i punti cruciali della corsa”.

Last seasonal race for Lampre-NGC: Giro di Lombardia will be the main appointment for blue-fucsia team and for its captain Cunego, who will have the support of by team mates Alessandro Ballan, Mauro Da Dalto, Francesco Gavazzi, Enrico Magazzini, Marco Marzano, Manuele Mori and Mauro Santambrogio.
The team will be directed by Brent Copeland, supported by doctor Guardascione, masseurs Borgognoni, Capelli and Inselvini, by mechanics Carminati and Pengo and by driver Bozzolo.
“Damiano will be at Giro di Lombardia start in a very good fit, he trained in a proper way – sport director Copeland said – On Wednesday we covered the final 150 km of the race: Cunego, Marzano and Santambrogio studied the key passage”.

Team Quick Step Cycling al Giro di Lombardia

La classica d’autunno in programma sabato 17 ottobre rappresenta l’ultimo grande appuntamento della stagione per il Team Quick Step.

“Partiamo con l’obiettivo  di fare una buona gara – spiega il D.s. Luca Guercilena che guiderà in questa occasione i corridori in corsa -. I buoni piazzamenti ottenuti nelle gare di questa ultima parte della stagione da parte di corridori come Dario Cataldo, Dries Devenyns e Davide Malacarne ci consentono di schierare al via del Giro di Lombardia una squadra interamente votata all’attacco. La linea giovane del Team Quick Step sarà affiancata da altri elementi di maggiore esperienza quali Carlos Barredo, Kevin De Weert, Hubert Schwab, Matteo Tosatto e Marco Velo.  Fortunatamente – continua Guercilena – possiamo contare anche su Matteo Tosatto che ha recuperato dalla brutta caduta subita domenica scorsa alla Paris-Tours. Proprio Tosatto nelle ultime tre edizioni del Giro di Lombardia si è rivelato una pedina fondamentale nell’economia della squadra in grado di sostenere un grande lavoro sia a supporto dei compagni che nel finale di corsa.”

Di seguito la formazione schierata dal Team QUICK STEP al via del Giro di Lombardia.
Corridori: Carlos Barredo, Dario Cataldo, Kevin De Weert, Dries Devenyns, Davide Malacarne, Hubert Schwab,  Matteo Tosatto, Marco Velo.
D.s: Luca Guercilena.

Pozzato ci riproPozzato ci riprova al Giro di Lombardiava al Giro di Lombardia

Il quarto posto di ieri nella Parigi-Tours, classica francese, ha lasciato amarezza nel campione italiano Filippo Pozzato desideroso di rifarsi sabato prossimo al Giro di Lombardia. “Per il mio 2009 non è ancora detta l’ultima parola. Sabato prossimo al Giro di Lombardia mi schiererò con forti ambizioni anche per riscattare una Parigi-Tours sfortunata – afferma il leader del team Katusha -. La mia caduta prima dell’attacco decisivo di Gilbert, Boonen e Bozic ha condizionato negativamente il finale. Stavo benissimo ma ho speso troppe energie per rientrare dalle retrovie del gruppo e non sono più stato in grado di agganciare il terzetto all’attacco. Mi rasserena una condizione brillante che bene si adatta alle asperità del Lombardia, una corsa in cui conterà meno il tatticismo rispetto alla Parigi-Tours”.

Fonte: La Repubblica