Le nuove bici elettriche Ducati City Queen e City King sono equipaggiate con l’innovativo sistema iTorq, sviluppato da Italwin in partnership con un’azienda europea leader nell’elettronica per biciclette.
Se da un lato le bici elettriche Ducati di seconda generazione (la prima generazione fu lanciata da Italwin nel 2009) offrono interessanti novità dal punto di vista meccanico rispetto ai modelli precedenti, quali una nuova forcella ammortizzata, pneumatici oversize per un maggiore confort e l’assemblaggio col sistema damp-mate, è il nuovissimo sistema iTorq, insieme al motore ultra-silenzioso, a caratterizzarne la portata innovativa.
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La bici elettrica Ducati con tecnologia iTorq di Italwin
Biciclette a pedalata assistita: scaricabile il giornalino su Frisbee e Dinghi
“La città gira in Frisbee” è il titolo del giornalino, disponibile nel corso dell’anno anche in forma cartacea, che descrive in linea generale la filosofia e le motivazioni che muovono il mondo di Frisbee e Dinghi, i marchi di TC Mobility, azienda specializzata in biciclette a pedalata assistita e moderna realtá industriale che progetta, produce e distribuisce prodotti per una mobilitá sostenibile.
Il giornalino è scaricabile al seguente link:
http://www.frisbee.eu/blog.aspx?BLOGCommento=225
Batterie per bici a pedalata assistita: un futuro con celle a combustibile?
Le batterie per bici elettriche a pedalata assistita hanno subito negli ultimi anni una grande evoluzione in termini di innovazione tecnologica, garantendno aggi alle biciclette elettriche maggior autonomie e migliori prestazioni.
Da alcune segnalazioni raccolte sul mercato e dagli operatori del settore, pare che si stia andando sempre più verso un’evoluzione tecnologica che vedrà nel prossimo futuro l’impiego di celle a combustibile, o meglio definite dagli anglosassoni come Fuel Cell.
Ma che cosa sono e quali vantaggi potranno portare alla bicicletta elettrica?
Le celle a combustibile producono energia elettrica grazie alla reazione che avviene tra l’idrogeno, il combustibile presente nella batteria, e l’ossigeno presente nell’aria. Per questo motivo, le biciclette che potrebbero venire equipaggiate con queste batterie saranno definite, con ogni probabilità, biciclette a idrogeno.
Le aziende intanto stanno muovendo i loro primi passi nella ricerca di questa innovativa e futuristica soluzione tecnologica, che può davvero rappresentare il futuro della mobilità sostenibile.
Italiwin
Italwin ha già preparato un prototipo e la sua attenzione resta altissima su una tecnologia, quella del Fuel Cell, che per l’azienda rappresenta il futuro anche se a quanto dicono i vertici, non è ancora matura. I limiti per Italwin derivano dallo stoggiaggio dell’idrogeno, ma si spera che il settore automobilistico faccia da traino
UP Positive
Meno ottimistico il parare di UP Positive che, pur ritenendo la tecnologia interessante, mette in guardia dai costi troppo alti, alla maggior complessità costruttiva, alla presenza del serbatorio sotto pressione, alla durata e efficienza delle celle a conbustibile e al maggior peso.
Frisbee
Molta attenzione anche da parte di Frisbee alla tecnologia delle celle a conbustibile, dove a cominciato a fare i primi passi a livello sperimentale, anche se l’azienda dichiara non di essere ancora pienamente convinta sull’applicabilità a breve di questa tecnologia
Da Bosch la bici a pedalata assistita dal cuore intelligente
Bosch, leader internazionale nella ricerca e nella produzione di tecnologie per autoveicoli, industriali, costruttive e di beni di consumo, ha presentato il nuovo progetto di e-mobility rivolto agli appassionati della bicicletta.
La multinazionale tedesca ha esteso la sua esperienza legata all’elettronica e alla propulsione elettrica automotive, anche al settore ciclistico con un motore a elevate prestazioni per bici a pedalata assistita.
A partire dal 2011 il nuovo sistema Bosch per eBike entrerà in produzione presso lo stabilimento di Reutlingen, in Germania.
Le eBike di Bosch sono macchine moderne che non solo sostituiscono la pedalata, ma la assistono, entrando in funzione in base allo sforzo muscolare, alla pendenza e alle sollecitazioni del guidatore.
Il “cuore” del sistema
Il “cuore” del sistema eBike di Bosch è composto da un motore elettrico con elevate prestazioni, unito a una centralina e a dei sensori. Quest’ultimi monitorano la velocità di percorrenza, la frequenza, l’intensità della pedalata e, in base alla rilevazione, calcolano la forza con la quale il motore elettrico deve sostenerla. Infatti, a seconda del livello di supporto selezionato (Eco, Tour, Sport e Speed), l’elettronica Bosch risponde intuitivamente alle necessità del ciclista, non solo sostituendosi alla pedalata, ma assistendola e entrando in funzione in base allo sforzo muscolare, alla pendenza e alle sollecitazioni rilevate.
Drive Unit: “Il controllo intelligente”
Il sistema Drive Unit non solo si adatta rapidamente alle necessità del ciclista, ma lo fa silenziosamente mantenendo alte le prestazioni. Dal design elegante, il sistema Drive Unite può essere integrato senza alcun bisogno di modificare l’interasse. E’ posizionato nel mezzo del telaio, la bicicletta ha così un basso centro di gravità e quindi più stabilità. Tre sensori misurano la velocità, la frequenza e l’intensità di pedalata, analizzando fino a 200 volte al secondo, le intenzioni del guidatore, permettendo così di calcolare il supporto richiesto dal motore.
Un esempio concreto: se improvvisamente si alza un forte vento contrario, il ciclista è costretto a pedalare con più vigore e fatica per mantenere la stessa andatura. I sensori reagiscono a questi segnali di sforzo comunicandolo alla centralina e di conseguenza il motore aumenta l’energia per mantenere costante la velocità e allentare la tensione. Il supporto elettrico consente di raggiungere fino a 25 Km/h di velocità massima, questo perché altrimenti l’eBike non sarebbe riconosciuta per legge come bicicletta e per guidarla occorrerebbero casco, patente e assicurazione. Infine, il sistema può essere utilizzato anche montando il seggiolino per i bambini, o con un piccolo traino al seguito, per pedalare in libertà, agilmente e senza fatica.
Drive HMI (human machine interface)
Il computer di bordo HMI è posizionato sul manubrio della bicicletta. Piccolo (55×69,5×15,5 mm) e leggero (ca. 150 g), con le sue multi funzioni permette di visualizzare il livello della batteria, la velocità, la distanza percorsa e quella residua. HMI ha quattro modalità di funzionamento (Eco, Tour, Sport, Speed) e per ciascuna di esse è possibile scegliere tre diversi livelli di assistenza, per supportare la pedalata in ogni situazione.
Battery Pack
La batteria è al litio. Di dimensioni ridotte (260-90-85 mm) e leggera (2,5 kg), si ricarica completamente in due ore e mezza e raggiunge il 50% della carica in un’ora.
L’autonomia va dai 35 agli 80 Km, in base alla tipologia di utilizzo. Capacità di 288 Wh ( 36 V, 8 Ah ). Disponibile in due versioni standard (nei colori bianco, nero, argento) e rack type (nero). La batteria può essere alloggiata sulla parte posteriore (portapacchi), lungo il tubo verticale della bicicletta, o lungo quello orizzontale della sella. Questa soluzione progettuale permette di avere la massima flessibilità assecondando le differenti tipologie di bicicletta. Il funzionamento ottimale del sistema è garantito tra i -5 °C e i +40 °C. La batteria è impermeabile e non richiede specifica manutenzione.
E’ possibile ricaricare la batteria della bicicletta utilizzando esclusivamente l’energia solare grazie al modulo fotovoltaico a film sottile realizzato dalla Divisione Bosch Solar Energy.
Bosch Solar Module µm-Si plus NA1110: ricarica una batteria al litio da 8 Ah in 2 ore e mezza.
Condizioni di funzionamento da -40 fino a +85 °C, umidità max. 85% (rh).
Dinghi Sport: bici a pedalata assistita con telaio ribassato

Dalla sorella maggiore, Frisbee Tour, presentata da Frisbee, nasce la nuova bicicletta a pedalata assistita Dinghi Ixelle: Dinghi Ixelle MMX.
Da oggi anche la versione Granturismo della linea Dinghi può fregiarsi del telaio ribassato MMX. Rispetto a tutte le versioni Ixelle che l’hanno preceduta, la Dinghi Ixelle MMX, modificata nelle geometrie del telaio, ha superato i test di resistenza a pieni voti. Grazie all’abbassamento dell’assetto del telaio di 30 mm rispetto il modello precedente, abbiamo ottenuto una più agevole messa in sella che ne migliora la pedalata e aumenta la comodità di chi deve macinare molti chilometri. Dai test effettuati, anche la stabilità di guida ne ha guadagnato con queste modifiche strutturali, sia alle alte che alle basse velocità. Seguendo lo stesso esempio della Frisbee Euro 7 Tour, l’impianto frenante è stato anch’esso posizionato in basso sotto la catena vicino al movimento centrale, rispetto alla collocazione standard, migliorando l’efficacia della frenata soprattutto alle alte velocità sul bagnato. Sostenuta da un motore brushless 250W passo-passo retro azionato, questa nuova versione risulta essere un ottimo compromesso qualità/prezzo per chi desidera percorrere molti chilometri.
Caratteristiche
Autonomia di almeno 50Km
Pendenza superabile in agilità 10%
Velocità massima con l’ausilio del motore 25Km/h
Ruota da 26”
Rapporto 46- 14/28
Bici a pedalata assistita: è online il Frisbee News 29
E’ stato pubblicato il Frisbee News 29.
Questi gli argomenti affrontati nel magazine dell’azienda specializzata in biciclette a pedalata assistita:
- GIGI CONSIGLIA: “Manutenzione fai da te”
- Alto Adige – LUNGO LA VAL PUSTERIA
- Al Microscopio – DINGHI SPORT
- SULLE ORME DEL GIRO D’ITALIA
- Dal Mondo – DALLA FINLANDIA ALLA RUSSIA
- Bolzano – PIMP GARAGE ISPIRATOA ALLA ROUTE 66
Consulta qui il Frisbee News 29.
Bici a pedalata assistita Euro 7 Mobility MMX di Frisbee

Abbandonata la postura sportiva tipica della linea Euro 7 e grazie a un mirato restyling, Euro 7 Mobility MMX a pedalata assistita si presenta sul mercato con un look rinnovato che piace a utilizzatori concreti ma raffinati e che amano la versatilità. La Frisbee Euro 7 Mobility, l’utilitaria di successo delle città di pianura e delle dolci colline si è lasciata andare, sia in termini di comfort che di sicurezza. Il suo tradizionale assetto sportivo lascia campo a una posizione in sella di maggiore comodità, dettata da un manubrio tipo “Olanda” che permette di mantenere una postura più eretta, e a una minore rigidità di marcia grazie alla forcella elastica di serie che riduce le vibrazioni causate dalle irregolarità della strada. Anche dal punto di vista sicurezza la Mobility MMX ha fatto notevoli progressi: freni maggiorati, telaio posteriore ridimensionato, saldature TIG e un’ elettronica a manutenzione semplificata, conferiscono al mezzo una ancora maggiore sicurezza rispetto alle versioni precedenti, tutte già rigorosamente rispondenti alle certificazioni EN. Con bassi costi di manutenzione questa nuova versione più accattivante della Mobility, facendo leva sulla maturità di oltre 15.000 esemplari delle versioni precedenti circolanti sul territorio italiano, si è accreditata la nomea di “Dominatrice della Strada”. Estremamente versatile è perfetta per il trasporto in tutta sicurezza di bambini, borse da ginnastica, borse della spesa.
Le bici a pedalata assistita Frisbee e Dinghi certificate TÜV


Come cambiano le bici a pedalata assistita FRISBEE e DINGHI dopo l’adeguamento alle recenti norme EN15194 certificate dall’Ente accreditato TÜV-Rheinland?
La recente normativa europea EN 15194:2009 ha introdotto un nuovo standard per armonizzare la costruzione di mezzi elettrici a pedalata assistita nella Comunità Europea, a cui tutte le biciclette EPAC si devono adeguare per potere girare legalmente.
Le biciclette EPAC = Electric Power Assisted Cycles (biciclette assistite da motore elettrico) sono quei mezzi che, per potere essere equiparati dal Codice della Strada alle normali biciclette muscolari e circolare in zone limitate al traffico, devono essere dotati di motore elettrico fino a potenza max di 250W, il contributo elettrico deve interrompersi al raggiungimento dei 25 km/h e le batterie non devono superare un voltaggio di 48V DC.
I test principali eseguiti dal rinomato Ente germanico “TÜV Rheinland”, al quale sono state recentemente sottoposte le biciclette a pedalata assistita Frisbee e Dinghi per verificare la piena rispondenza alle norme EN 15194:2009 riguardano:
- La sicurezza riguardo la struttura del telaio e della forcella (EN 14764), con prove di tenuta, scuotimento, vibrazioni, resistenza ai pesi, secondo certi parametri imposti;
- La sicurezza dei vari presidi di fissaggio, quali leve, dadi, bulloni, antiruggine e antiinfortunistici a norma per garantire massima tenuta della sella, manubrio, ruote, cavalletto ecc..;
- La sicurezza dell’impianto e dei componenti elettrici, quali motore, display, cavi e guaine ecc., che devono essere certificati con indicazione del produttore;
- La sicurezza della tenuta del portapacchi posteriore (EN 14768);
- La compatibilità elettromagnetica, che riguardano la centralina, il display, il motore, che secondo le più recenti disposizioni devono essere dotati di schermatura antiradiazione;
- La sicurezza delle batterie e del caricabatterie, controllo della regolazione della potenza, del sistema PAS (brevetto TC), della partenza e della frenata secondo le norme EU;
- Il sistema di etichettatura e la corretta informazione per l’utente.
Il nuovo contrassegno “TÜV che verrà apposto ai mezzi testati certifica la piena rispondenza delle biciclette a pedalata assistita FRISBEE e DINGHI a tali norme, e quindi garantisce che tali biciclette “EPAC” rispondono pienamente ai più alti standard industriali di sicurezza, affidabilità e qualità richiesti per potere circolare legalmente in Europa.
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